Direttrice del Museo Madre dal 2020, si impegna nella sua pratica curatoriale e di scrittrice con il pensiero critico su tecnologia, razza, classe, genere ed ecologia politica. In precedenza direttrice dei programmi multidisciplinari al Centre Pompidou, nel 2015 ha creato Cosmopolis, piattaforma per pratiche di ricerca socialmente impegnate e collaborative, e nel 2017 il festival MOVE: performance, danza, immagini in movimento. Dal 2006-2014 al QAGOMA, è stata curatrice capo dell’arte internazionale e ha diretto la cineteca australiana, co-curando anche dalla quinta alla settima edizione della Triennale dell’Asia Pacifica.