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MANN - Museo Archeologico Nazionale Napoli .

L’origine delle collezioni è legata alla figura di Carlo III di Borbone, sul trono del Regno di Napoli dal 1734.
Si deve al figlio Ferdinando IV il progetto di riunire nell’attuale edificio – sorto alla fine del Cinquecento con la destinazione di cavallerizza e adibito, dopo opportuna trasformazione, a sede dell’Università fino al 1777 – i due nuclei della Collezione Farnese e della raccolta di reperti vesuviani già esposta nel Museo Erculanense all’interno della Reggia di Portici.
È considerato uno dei più importanti musei archeologici al mondo, se non il più importante per la raccolta di reperti di epoca romana. Legata all’attività di promozione del patrimonio del museo, svolge un’intensa attività di mostre in collaborazione con importanti istituzioni italiane e straniere. Attualmente ospita una grande mostra dedicata ad Antonio Canova con prestiti eccezionali dal Museo di San Pietroburgo.

Madre · Museo d'arte contemporanea Donnaregina .

Situato nel cuore storico di Napoli e restaurato su progetto dell’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, l’ottocentesco Palazzo Donnaregina accoglie ogni giorno visitatori di ogni età e nazionalità con percorsi espositivi permanenti e temporanei.
Dal 2005 il Madre è un punto di riferimento per le pratiche e i linguaggi del contemporaneo. Centro di produzione culturale, laboratorio di sperimentazione e ricerca, luogo di formazione e approfondimento, il museo d’arte contemporanea della Regione Campania è oggi un attore tra i più significativi del territorio nazionale, in costante e intenso dialogo con i protagonisti della ricerca artistica internazionale.
Studiando il passato attraverso le sensibilità degli autori contemporanei, il Madre diventa il testimone di una storia che ha reso Napoli e la Campania un crocevia di tutte le arti, e al contempo si fa luogo di innovazione culturale, capace di agire nel presente e proiettarsi nel futuro.

Teatro Bellini .

Il Teatro Bellini, inaugurato il 6 febbraio del 1878, fino al primo dopoguerra è stato in città cuore della vita culturale. Per 15 anni la sua programmazione è stata principalmente lirica, poi per alcuni anni è diventato sede stabile della compagnia di Eduardo Scarpetta. Dal 1987, grazie alla gestione della famiglia Russo, dopo un periodo di declino il teatro è ritornato a essere punto importante di riferimento cittadino.
Oggi sono numerosi gli spazi della struttura aperti al pubblico: l'antica sala grande e, accanto, il Piccolo Bellini, una sala dedicata alla programmazione di spettacoli del circuito off, lo spazio libreria Laterzagorà, ospitato nel foyer del teatro, il Sottopalco e il bar/bistrot dove si organizzano mostre, presentazioni e sessioni di musica dal vivo.

Conservatorio di San Pietro a Majella .

Situato nell’ex convento dei Celestini, annesso alla chiesa di San Pietro a Majella – dove viene trasferito nel 1826 per volere di Francesco l – nasce col nome di Real Collegio di musica nel 1808 dall’unificazione di quattro preesistenti scuole musicali che accoglievano giovani e bambini poveri per dare loro un’educazione musicale.
All’interno si trova un museo che ospita preziosi strumenti di musica, ritratti di alcuni celebri musicisti della scuola, e la biblioteca dove sono custoditi autografi, manoscritti, stampe rare restaurate. Attualmente, oltre alla formazione di giovani musicisti, svolge anche un’intensa attività concertistica.

Istituto Alfonso Casanova .

È una delle scuole tecnico-professionali più antiche di Napoli ed è ubicato nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore, nel cuore del centro antico della città. Fondato nel 1864 dal pedagogo Alfonso della Valle marchese di Casanova, l’Istituto ne prosegue oggi il lavoro di istruzione e formazione tecnico-professionale, offrendo l’opportunità di un rapido inserimento nel mondo produttivo.
Nel 1864 la scuola fu denominata Opera Casanova, divenendo nel 1880 Regia scuola industriale Casanova; nel 1934 fu sede di corsi per Avieri specialisti, Elettrotecnici, Radiotelegrafisti. Nel 1940 divenne Ente morale e alla fine della seconda guerra mondiale fu utilizzato quale comando delle truppe alleate. L’Istituto, che comprende indirizzi dell’istruzione professionale, sia con corsi al mattino che con corsi serali, e indirizzi dell’istruzione tecnica, continua oggi a essere una delle scuole di rilievo per l’istruzione tecnico-professionale nella città.