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LA STORIA A SCUOLA

Sette scuole napoletane hanno partecipato dal mese di settembre 2019 alla realizzazione di laboratori sul tema del festival “Noi e loro”. Il lavoro si è costruito nei mesi che hanno preceduto il festival, in un percorso coordinato dall’Associazione A Voce Alta.

Il risultato è un bell’esempio di scuola attiva e laboratoriale, di collaborazione tra istituzioni, di learning by doing in cui gli studenti – assieme ai loro professori e tutor – si sono affacciati all’uso di nuovi linguaggi per raccontare la storia.

ITI Galileo Ferraris

Terre spoliate

Il Grande Brigantaggio e la Terra dei Fuochi. Un comune denominatore accosta le due vicende storiche trattate e distanti oltre 150 anni: la spoliazione della terra nel Sud Italia. Il racconto evidenzia analogie e differenze fra la lotta dei briganti per il possesso della terra nell’800 e la lotta delle popolazioni campane, oggi, per la salvezza della terra, e con essa della salute e dell’ambiente, dopo anni di inconsapevole e colpevole degrado.

Liceo Classico A. Pansini

I volti dell’altro

Chi è l’altro? Lo straniero, il migrante, il folle, il mostro, il detenuto, il genere altro-da-me, l’omosessuale, il colonizzato/colonizzatore, il marginale, il malato, l’anormale, il criminale, l’asociale, il nemico, il “barbaro”, l’altro-per-religione, il non-umano, il perturbante, l’altro-per-classe-sociale, il doppio? La domanda viene analizzata attraverso 22 film che hanno segnato la storia del cinema.

ITI Augusto Righi

Italsider

La storia dell’Italsider, l’impianto siderurgico che sorge a Bagnoli, quartiere di Napoli, è raccontata dagli ex operai, testimoni oculari di racconti di orrori, morti violente, sfruttamento di uomini e del territorio. Il “mostro addormentato” diventa l’oggetto di confronto tra chi ha rischiato la vita per poter “mettere il piatto a tavola” e chi può e deve costruire un futuro più sostenibile in termini di rispetto dell’ambiente, del lavoro e della vita umana.

Liceo Classico Umberto I

Noi e l’Africa

Noi: bianchi, maschi, di “italica stirpe”. Loro: etiopi o - come si diceva allora - abissini, uomini e donne, bambini e bambine. Da un lato c’è la dura faccia della realtà, con il suo corredo di violenza, di umiliazioni, di morte e di sangue; dall’altro la retorica fascista, che presenta il colonialismo predatore come un’impresa compiuta con il favore della popolazione locale. Sui giornali, nei proclami, nelle canzoni, la propaganda trasfigura la verità storica.

Liceo Eleonora Pimentel Fonseca

Dove eravate tutti?

Il sequestro di Aldo Moro, l'abbattimento del muro di Berlino, l’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, il crollo delle Torri Gemelle: quattro momenti significativi della storia del Novecento sono raccontati dai ‘millennials’ attraverso un dialogo tra la storia dei singoli con la storia collettiva.

Liceo Classico Vittorio Emanuele I

Noi.e.loro

Due generazioni poste l’una di fronte all’altra: Noi (i ‘millennials’) e Loro (i nati tra gli anni Settanta e Ottanta). Insomma, padri e figli a confronto. Un profilo Instagram racconta questi due mondi, trattando temi economici, politici, culturali e sociali.

Liceo Ginnasio Jacopo Sannazaro

Il Sessantotto

Sulle note de “La canzone del maggio” di Fabrizio De André si svolge il confronto tra un ragazzo del 2020 e un suo coetaneo del 1968, in un ideale contrappunto con la “Lettera ad una professoressa” di Don Lorenzo Milani. Il dialogo mette in evidenza il profondo cambiamento avvenuto, tra luci e ombre, nella nostra società durante gli anni della contestazione studentesca: la rottura con l’autoritarismo dei padri, dei docenti, della classe dominante, della Chiesa.